Eni mette le mani sul nuovo gas siciliano: via libera al pozzo Gemini 1

Alice Annibali Alice Annibali - 05/06/2026 11:48

Eni mette le mani sul nuovo gas siciliano: via libera al pozzo Gemini 1

Il decreto del Ministero dell’Ambiente sblocca un giacimento che vale 1,2 miliardi di metri cubi in 8 anni — circa il 5% dei consumi nazionali annui. Una notizia che rafforza il cuore del business Eni in una fase di prezzi energetici volatili, mentre il titolo si muove in mezzo a una corsa settoriale che vede Saipem in vetta a +110% in 14 mesi.

Eni vince la corsa al gas siciliano

Eni ha ricevuto l'ok per mettere in produzione il nuovo pozzo Gemini 1 nel Canale di Sicilia. Il decreto del Ministero dell’Ambiente del 28 maggio 2026 autorizza l'estrazione di 1,2 miliardi di metri cubi di gas naturale in otto anni, pari a circa il 5% dei consumi annuali italiani. Originariamente concepito in partenariato (60% Eni, 40% Energean), il progetto vede ora Eni in solitaria dopo il ritiro di Energean. Con il giacimento operativo entro la fine del 2026, questa mossa strategica rafforza la sicurezza energetica nazionale, riduce la dipendenza dal gas estero e risponde alle sfide del mercato globale.

Come Eni ha sbloccato il progetto: il modello IAM

Eni ha sorpreso il mercato con il progetto Gemini 1, dimostrando che aggiungere gas a giacimenti maturi può migliorarne l’efficienza e ridurre i problemi di acqua grazie al suo modello IAM (Integrated Asset Model). Questa simulazione digitale ha sbloccato il blocco regolatorio, evidenziando la capacità dell'azienda di ottimizzare asset già esistenti. Per gli investitori, il progetto sottolinea il valore strategico degli asset domestici, l’importanza della tecnologia proprietaria e la leadership determinata di Eni, elementi che rafforzano la visione a lungo termine nella competitiva geopolitica energetica.

Il confronto con Saipem e Tenaris

Una notizia industriale come quella di Gemini 1 va sempre letta nel contesto del comparto. L’energia italiana ha attraversato una fase straordinaria negli ultimi quattordici mesi, e capire dove si colloca Eni rispetto agli altri due colossi nazionali del settore — Saipem e Tenaris — aiuta a inquadrare meglio l’impatto della notizia. Lo strumento più immediato per farlo è la funzione “comparazione tendenze” di Visual Trader Online , che permette di sovrapporre i grafici di più titoli sullo stesso schermo, normalizzati in base percentuale.

Comparazione grafica : Eni, Saimpe e Tenaris - Visual Trader Online

Grafico comparativo di Eni, Saipem e Tenaris, che permette di visualizzare grafici di più titoli nella stessa area. I grafici sono normalizzati in base percentuale. 
Funzione di Visual Trader Online

Il grafico comparativo dei tre titoli a partire dall’aprile 2025 racconta una storia chiarissima, con una gerarchia ben definita e dinamiche specifiche per ciascuno.

Saipem (linea viola) — il fuoriclasse del settore: oltre +110%

La linea blu di Saipem è il leader indiscusso del trio. Dopo essere partita in linea con gli altri due nei mesi di aprile-maggio 2025, Saipem ha iniziato una salita ordinata che si è trasformata in una vera e propria fase parabolica da gennaio 2026 in poi. A maggio 2026 il titolo ha toccato un picco prossimo al +135-140% rispetto alla base di aprile 2025, prima di ritracciare verso area +110% nelle ultime sedute. È stato uno dei rally più impressionanti dell’intero FTSE MIB nel periodo.

Eni (linea acquamarina) — la solidità del leader integrato: circa +70%

Eni — il “protagonista” del grafico, da cui partono i confronti — si muove con una traiettoria più ordinata e meno volatile rispetto a Saipem. La linea acquamarina sale gradualmente fino a un primo plateau attorno a +25-30% nell’autunno 2025, poi accelera nettamente dal gennaio 2026 in poi, arrivando a stabilizzarsi attorno al +70% nelle ultime settimane (il livello 70,030 visibile sulla scala destra del grafico è quello di riferimento).

È esattamente il pattern grafico che ci si aspetta da una major integrata: meno volatile dei subfornitori, più resistente nelle fasi di correzione, ma anche meno esplosiva nei rialzi. Un titolo da “motore lento e potente”, dove anche un +70% in poco più di un anno è un risultato di tutto rispetto considerando la dimensione e la stabilità del gruppo.

Tenaris (linea rossa) — il follower in recupero: circa +62%

Tenaris, la specialista dei tubi per il settore oil & gas, ha avuto un percorso più tormentato. Per gran parte del 2025 la linea rossa è rimasta sotto la base di partenza — cioè il titolo ha quotato in territorio negativo rispetto ad aprile, toccando un minimo intorno a −20% in agosto-ottobre 2025. È stato il “fanalino di coda” del comparto per molti mesi.

La svolta è arrivata da fine novembre 2025: Tenaris ha innescato un recupero che le ha permesso di chiudere il periodo attorno al +62-65% rispetto alla base. Un movimento che porta la firma del rinnovato ottimismo sul ciclo degli investimenti delle major mondiali — con il “rig count” americano in ripresa — e che ha permesso a Tenaris di ricucire una parte importante del distacco dagli altri due colossi italiani.

Tutto questo emerge in pochi secondi guardando i tre grafici sovrapposti. Senza la funzione di comparazione tendenze, l’investitore dovrebbe aprire tre grafici separati, ribasarli mentalmente a una stessa base percentuale, confrontare i livelli a vista. Un lavoro che diventa immediato e visivo con la sovrapposizione automatica della piattaforma.

📊 Come usare la comparazione tendenze — dal grafico interattivo di Visual Trader Online, basta selezionare un titolo come “protagonista” (qui Eni) e aggiungere fino a vari altri strumenti come comparativi (qui Saipem e Tenaris). Il sistema normalizza automaticamente i prezzi in base percentuale, in modo che titoli con valori assoluti molto diversi (Eni a 23 €, Saipem a 4 €, Tenaris a 27 €) si possano confrontare in modo equo, su una scala unica.

Scopri la funzione di comparazione tendenze e applicala ai titoli di tuo interesse.

(Redazione)

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