Il 12 gennaio ha segnato il giorno delle Quattro Streghe su Borsa Italiana, una scadenza tecnica che ha generato volatilità e volumi record, ma senza strappi significativi sui principali indici. Piazza Affari ha chiuso con il Ftse Mib in lieve calo dello 0,29%, mentre il focus degli investitori è stato su titoli difensivi e small cap.
Cos’è il giorno delle “Quattro Streghe”
Si tratta della scadenza simultanea di quattro tipi di derivati:
Futures sugli indici azionari (Ftse Mib).
Opzioni sugli indici.
Opzioni su singoli titoli.
Single stock futures.
Questa convergenza crea volatilità tecnica perché i trader chiudono o rinnovano posizioni, generando picchi di scambi (fino a 4–5 volte la media). Il fenomeno si ripete il terzo venerdì di marzo, giugno, settembre e dicembre (prossimo: 20 marzo 2026).
Come sono andate le cose il 12 gennaio, titoli in evidenza
Nella seduta di ieri 12 gennaio, i mercati hanno mostrato segnali contrastanti ma senza alterazioni e scossoni di rilievo, sugli indici principali:
Il FTSE MIB che ha aperto in debolezza (-0,29%) registrando 45.719 punti, per poi rimbalzare nel pomeriggio. L’elevata attività su titoli come Fincantieri e Leonardo attira l’attenzione degli investitori: Fincantieri, ad esempio, beneficia di nuovi ordini da 200 milioni per Vard, mentre Buzzi è rinforzata dal rating buy di BofA.
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Anche le banche, come MPS (ieri ha chiuso a +2,2% e oggi risale di un ulteriore +2% circa), offrono spunti interessanti, nonostante alcuni settori come il gaming e l’automotive registrino rallentamenti (Lottomatica -4,5% e Stellantis -4%). La solida liquidità di mercato assorbe gli squilibri tecnici, creando un ambiente d’investimento equilibrato, che premia la cautela e la visione di medio termine anche in un contesto di fiacca attività a Wall Street.
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Perché l’impatto è stato moderato
L'impatto moderato sui mercati finanziari si spiega con fattori chiave che favoriscono sicurezza e stabilità. L'elevata liquidità, assicurata dalla presenza di market maker e algoritmi, riduce gli squilibri e ammortizza la volatilità, mentre posizioni contenute limitano l'esposizione speculativa. Per investitori retail la seduta attuale è da monitorare con cautela, ma senza modificare strategie di lungo termine.
(Redazione)
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