Non mi sono mai sentito pienamente a mio agio nel prendere nuove posizioni a ottobre. Da appassionato di storia finanziaria credo che il motivo sia evidente, mese difficile, crolli storici famosi e una naturale prudenza verso l’ultimo trimestre dell’anno.
O forse è colpa di quel vecchio proverbio di Borsa che dice: Ottobre è un mese difficile per operare in borsa, gi altri sono Gennaio, Febbraio, Marzo e via così fino ad elencarli tutti.
Battute e lussazione della spalla a parte (causa del ritardo di questo numero) il sentiment sul mercato pare catalizzarsi tra gli ottimisti ad oltranza e chi si attende forti storni di alcuni titoli, settori o mercati in generale. I forti scossoni della tecnologia (come il recente sell-off che ha cancellato oltre 1.000 miliardi di dollari di valore sui mercati americani) e sulla crisi dell'automotive, non possono non intercettare l'interesse degli investitori in questo preciso momento di mercato.
Mentre il settore Tech storicamente spinto dall'Intelligenza Artificiale subisce prese di beneficio per i dubbi sui ritorni reali degli investimenti, i flussi si stanno spostando su utility, healthcare o finanziari. È l'ambiente ideale per valutare certificati su panieri resilienti. Inoltre, con le banche centrali in fase di assestamento dei tassi, i titoli bancari offrono ottimi flussi di cassa e volatilità contenuta, perfetti per strutture a capitale condizionatamente protetto con cedole periodiche.
In questa fase di mercato siamo chiamati, come investitori a navigare la volatilità tra Tech e Automotive con un focus sulla transizione da una crescita legata all'euforia AI a una fase di forte selettività, acutizzata dalla recente correzione del Nasdaq trainata dal crollo storico di Intel.
Una crisi, quella di Intel, che potrebbe rivelarsi strutturale e che riguarda anche Nvidia, in bivio tra la leadership indiscussa dei ricavi data center e il rischio volatilità dovuto alle altissime aspettative dei multipli e ai timori sulle spese AI dei Big Tech.
La strategia razionale per un portafoglio in Certificati passa per i Cash Collect Memory o Low Barrier su panieri Single Stock o Worst-of tecnologici dove si compra la volatilità attuale sfruttando barriere profonde (es. 40% o 50%) per proteggersi da ulteriori scossoni di titoli come Intel, continuando a incassare premi se i titoli non crollano oltre la protezione.
Intendiamoci, quelli che seguono sono prodotti dal rendimento atteso elevatissimo ma con una discriminante ben chiara che deve possedere l’investitore. Se si ha uno scenario atteso catastrofico si passa oltre, se si considera il calo di Intel uno storno violento salutare o comunque se si ritiene probabile uno scenario di ribasso moderato e consolidamento allora sono prodotti molto interessanti. Parliamo di Cash Collect con cedole mensili di oltre il 3%. Prodotti per investitori non alle prime armi nel mondo dei certificati e che ne comprendono e padroneggiano rischi e benefici.
Ve li presento, hanno in comune Intel e altri titoli tecnologici e una scadenza al 22/6/28, un tempo quindi sufficiente ad assorbire movimenti anche violenti di breve termine. Sono tutti Cash Collect Worst Off con effetto memoria Quanto Autocallable su paniere composto da azioni. Iniziamo.
DE000UN9PSQ5
89,9 e 90,8 come denaro e lettera, pagamento mensile e cedola da 3,21 euro. Capiamoci, 3,21 al mese fa un mostruoso 38,52% annuo al quale aggiungere, a barriera intatta, quota 100 di rimborso meno il prezzo di carico. Circa altri 10 euro di potenziale profitto. I sottostanti sono: Infineon, Amd, Micro Tecnologi e ovviamente Intel che con il suo -51,21% dal fixing iniziale è il titolo peggiore del paniere. Segue Infineon al -35%, Micron Technology a -16% e AMD con un -3%. La barriera iniziale era al 40% e quindi Intel si trova ancora con un 18% di margine seguito dal 38% di Infineon, dal 52% di Micron e dal 58% di AMD.
Prodotto che si riesce a comperare a questo prezzo proprio grazie al recente ribasso di Intel e che, in caso di rimbalzo dello stesso, si riporterà velocemente a quotazioni vicine a 100. Ma con una cedola di 3,21 mensile.
Si tratta quindi di un prodotto aggressivo, dal rendimento potenziale elevatissimo per la sua classe di Certificato ma che ovviamente non merita un peso massiccio in un portafoglio orientato al controllo del rischio. E tuttavia il tempo che manca a scadenza lo rende un osservato speciale.
DE000UN9PSR3
93,74 e 94,68 come denaro e lettera, pagamento mensile della cedola a 3,17. Prodotto fotocopia del precedente con quasi gli sottostanti, stesse considerazioni, ma barriere più profonde. Dal +61% di Nvidia al 52% di Micron passando per il 58% di AMD e il solito 18% di Intel. Qui esce Infineon ed entra Nvidia.
DE000UN9PSS1
91,64 e 92,56 come denaro e lettera, pagamento mensile della cedola a 3,29. Prodotto fotocopia dei precedenti con l’ingresso di STM e l’uscita di Nvidia. Barriera più vicina la solita Intel a +18% per poi passare a +41% di STM +52% di Micron e +58% di AMD.
Infine DE000UN91V38
95,34 e 96,30 come denaro e lettera, pagamento mensile della cedola a 3 euro. Qui le cose cambiano leggermente. Dopotutto parliamo di un rendimento atteso “solo” di 3 euro al mese…
Battute a parte non è Intel a rappresentare il titolo più vicino alla barriera ma è il turno di Oracle con un +30%, Intel a +38%, Broadcom a +53% e Micron a +60%
Un poker di prodotti dal rendimento atteso del 36% annuo nel caso peggiore, al quale sommare la differenza tra il prezzo di acquisto e il valore di rimborso a 100. Ovviamente a barriera intatta, aspetto che è sempre bene ricordare.
Si tratta quindi di prodotti adatti a chi cerca un rendimento potenziale fuori dall’ordinario per questa categoria di certificati e che ha una view non catastrofista sul settore di riferimento. Un 18% di barriera su Intel non è molto, va però considerato il recente ribasso, il tempo a disposizione (giugno 2028) ed eventualmente la possibilità di selezionare il prodotto con la barriera più alta su Intel, DE000UN91V38, rinunciando a frazioni di rendimento atteso mensile e a un delta tra il prezzo di acquisto e di rimborso inferiore. Sono però prodotti interessanti che rischiano di sfuggire a un investitore poco attento alle occasioni che si aprono dopo forti ribassi di alcuni sottostanti. Il caso di Intel appunto.
Bene, archiviato il settore Tech passiamo al focus sull’Automotive, in particolare sul caso Stellantis e sulle sfide dell’auto europea.
Su Stellantis si è creata la perfetta trappola di valore, ne avevo parlato mesi fa sempre in questa rubrica. E’ un titolo, da appassionato di Analisi Fondamentale, che ho seguito con grande attenzione dai 12 euro ad oggi. Il ribasso è stato distruttivo per il titolo ma i Cash Collect che lo contenevano sono andati quasi tutti a rimborso perché le barriere erano spesso al 40% o anche al 30%. Continua ad essere un tema interessante, i profit warning, i problemi di scorte negli USA e la pressione della transizione elettrica/concorrenza asiatica pesano sul titolo che ha già corretto molto.
Ecco quindi che una struttura con effetto Airbag o barriera profonda permette di investire sul titolo riducendo drasticamente l'impatto di un eventuale e ulteriore ribasso sotto la barriera a scadenza.
DE000UR11XV2
Si compera a 97 con scadenza 26 luglio 2029, premio mensile di 1,59 e sottostanti Stellantis, STM, Ferrari e BPER. Qui la barriera di Stellantis è a 2,0348 (+51%) mentre il peggiore è STM con +46%. STM +58% e Ferrari +64%.
DE000UR00DY1 dove si scende di cedola a 1,26 mensile ma si sale e non di poco di barriera con Stellantis, STM, Enel e Intesa.
DE000UR00DX3 molto simile al precedente ma con barriere sopra lo strike in 2 casi su 4 e con STM a essere il titolo peggiore, seguito da Stellantis a -16% dallo strike ma con barriera a +64% a 1,5066 euro.
Il ribasso di Stellantis apre quindi a molte strategie con barriere profonde e tempi ancora lunghi, ma per chi vuole qualcosa di aggressivo in campo Cash Collect DE000UG7YL91 è quasi un caso scuola da seguire con attenzione. Scade il 22 luglio 2027, quindi ha circa 9 mesi di vita. L’unico titolo sotto lo strike è Stellants, barriera a 3,3576 (21% circa), cedola a 0.9 e prezzo di vendita del certificato a 87. 13 euro di delta dal rimborso e circa 8 di cedole per un totale arrotondato di 21. Circa il 26% di rendimento atteso in 9 mesi nelle mani dell’andamento di Stellantis perché tutti gli altri titoli sono ampiamente sopra lo Strike.
Di prodotti simuli a questo se ne trovano diversi, è quindi fondamentale osservare Stellantis e ricercare il consolidamento dei prezzi perché se è vero che non si può scendere per sempre è anche vero che le quotazioni possono dimezzarsi infinite volte. Passatemi la battuta…
Passo ora alle nuove emissioni di Unicredit.
DE000UR4BA67 su 4 indici, barriera al 60% e cedola a 1,02. Regolamento dal 2 novembre.
E 5 Cash Collect su panieri di azioni, barriera al 60% e data di osservazione finale al 19/10/2028.
DE000UR4DMQ1
DE000UR4DMS7
DE000UR4DMT5
DE000UR4DMU3
DE000UR4DMT5
Nel prossimo appuntamento webinar ne parleremo insieme. 19 novembre ore 17.
A questo link potrete iscrivervi per i prossimi webinar gratuiti di approfondimento: https://register.gotowebinar.com/register/1390054682568318476
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