Il trading e il rischio

Stefano Fanton Stefano Fanton - 11/12/2015 14:24

IL TRADING E IL RISCHIOVivere nel rischio significa saltare da uno strapiombo e costruirsi le ali mentre si precipita. (Ray Bradbury)

Ogni trader deve convivere con il rischio. E’ un dato di fatto, ma cos’è il rischio e quanto incide nelle nostre strategie di trading?
Il rischio può essere definito come il possibile scostamento dal risultato atteso, uno scostamento che può verificarsi a causa di eventi interni, esterni, previsti o anche imprevisti. Si tratta quindi di una situazione di incertezza che, indipendentemente dalla nostra volontà, può avere effetti positivi o negativi.

Appare evidente che la corretta misura del rischio va di pari passo con la capacità di prevedere e misurare le situazioni incerte o, al momento, non note. Nel trading comunemente si identifica il rischio con la probabilità di una perdita e si ritiene che, tanto maggiore è il rischio e tanto maggiore sarà il rendimento atteso.

Il rischio ha generalmente un’accezione negativa (downside risk) ma nella realtà può anche essere positivo (upside risk) nei suoi effetti.
Come investitori corriamo continuamente rischi, anche molto grandi. Solo che spesso non ne siamo consapevoli fino a quando non si manifestano gli effetti sul nostro portafoglio. Ma allora è troppo tardi, costruire le ali mentre si sta precipitando, siatene certi, non vi consentirà di volare.
Occorre pianificare strategie che tengano conto degli imprevisti e che, potenzialmente, abbiamo qualche probabilità di verificarsi anche se può esserci il “rischio” anche di lasciarsi sfuggire trade spettacolari.

Vale la pena indagare Facebook e il suo collocamento.
Facebook, la prima società americana a sbarcare in Borsa con una capitalizzazione di mercato da cento miliardi di dollari, è stato collocato a 38 dollari. A pochi giorni dall’IPO è in calo di oltre il 30% toccando un nuovo minimo sotto i 26 dollari.

Le vignette dell’epoca ironizzavano sul  valore troppo elevato attribuito a Facebook e presentavano l’azienda come una gigantesca bolla pronta ad esplodere.

Da un articolo sul Sole 24 Ore del 7-6-2012:

I pareri degli analisti sono discordanti, Wedbush Securities crede in una ripresa del gruppo: il suo analista Michael Pachter vede Facebook a 44 dollari.
Sanford Bernstein, al contrario, ha un target di 25 dollari. Il fondatore dell'hedge fund Ironfire Capital Eric Jackson si è sbilanciato, dai teleschermi di Cnbc, a prevedere che nel giro di 5-8 anni Facebook passerà dal fare la storia a essere storia. Condannata, cioè, all'irrilevanza di MySpace o allo scarso ruolo di Yahoo, che in eterna ristrutturazione, vale ormai un decimo rispetto ai giorni di gloria.

Ha importanza chi tra i “previsori” avrà ragione? A chi si finisce col credere? E soprattutto ha importanza chi ha ragione? COME impattano le previsioni, dirette e indirette, nel processo decisionale di un trader?
Si può “prevedere” il futuro o il caso gioca un ruolo primario?

La verità è che fare previsioni di questo tipo avvelena i pensieri, soprattutto di chi le ascolta ma, anche, di chi le emette. Al 12 settembre 2012 Facebook aveva toccato un minimo sotto quota 18 dollari per azione, da allora solo crescita.
 
Facebook dalle prime quotazioni al minimo storico.
 
Una crescita inarrestabile che non si è conclusa nemmeno il prossimità di quota 100, cifra rotonda per definizione e, sovente, resistenza ostica da sorpassare.

Il trend rialzista di Facebook
 
Vale la pena riportare le parole di Warren Buffett in merito a rischio e diversificazione:
• "Il rischio nasce dal non sapere cosa stai facendo."
• "La diversificazione è una protezione contro l’ignoranza. Non ha molto senso per coloro i quali sanno cosa stanno facendo."
• "Sulla diversificazione: si compra due di tutto, e alla fine si ha uno zoo."

Quando manca un portafoglio, una gestione del rischio, una visione “pessimistica” dell’investimento che metta in primaria considerazione il rischio di rovinarsi piuttosto del guadagno il trader, l’investitore o lo speculatore corrono il rischio di rovinarsi.

La storia finanziaria è ricca di esempi sugli effetti di rischi incontrollati.

Ma è necessario affrontare i rischi, perché il rischio più grande nella vita è non rischiare nulla. Chi non rischia nulla non fa nulla, non ha nulla e non è nulla. Può evitare le sofferenze e l'angoscia, ma non può imparare, sentire, cambiare, crescere, progredire, vivere o amare. È uno schiavo, incatenato dalle sue certezze o dalle sue assuefazioni. Ha rinunciato alla sua caratteristica più grande, la sua libertà individuale. Solo chi rischia è libero. (Leo Buscaglia)
 
E quindi, ricollegandomi alle parole di Leo Buscaglia appena proposte, non posso proprio evitare di affrontare un nuovo rischio, questa volta su Facebook. I motivi che mi spingono ad indagare questo sottostante sono diversi:
1) Un trend tecnicamente ineccepibile
2) Nessuno storno di rilievo
3) Quota 100 appena superata. 


Proprio la combinazione di questi fattori mi fa puntare il mirino sul titolo perché le cifre rotonde, così raggiunte, difficilmente sono superate senza tormento. Più spesso si assiste a un superamento del livello, a una piccola congestione e poi a un robusto ritracciamento. E’ quello che ipotizzo per questo specifico caso. Cerco subito dei certificati su Facebook, li trovo a questo LINK.

Mi interessa un certificato della serie NO PAIN, NO GAIN, molto rischioso ma con potenziale di bonus enorme. Lo trovo, è un reverse bonus cap, questo il LINK, a seguire i dettagli.
 

  ISIN: DE000HV4AUW9
  Denaro(EUR) Lettera(EUR) Var.% (Giornaliera)
  82,8500 84,8500 +0,79
Dettagli  
Codice di Negoziazione UI708K  
Scadenza 16.12.2016  
Strike 90,85  
Barriera 113,5625   
Tipo di Barriera Continua  
Ultimo giorno di negoziazione 16.12.2016  
Bonus % 115  
Cap % 115  
Cap 77,22  
Tipo Bonus Reverse Cap  
kV5 64  
Codice telefonico 91240285  
         

 

Indicatori avanzati *
Rendimento Potenziale Bonus % 37,15 
Rendimento Potenziale Annuo % 36,45 
Distanza dalla Barriera % 8
Distanza dal Cap % 36

 
Si tratta di un REVERSE bonus cap, con barriera a salire di circa 8 punti percentuali e con un bonus potenziale del 37%, a dir poco eccezionale. La scadenza è al 16 dicembre 2016. La barriera è vicina e ci sono buone possibilità che venga interessata, ma non è detto, conto sul potere adesivo di quota 100 e su uno storno generale dei mercati USA. Se inizia il movimento ribassista le prese di beneficio saranno veloci visto il trend di provenienza.

E, aspetto non secondario, anche se la barriera venisse toccata il certificato non smetterebbe di essere interessante perché diventerebbe un replicante inverso, un prodotto per mettersi short sul titolo, se quindi la barriera saltasse e poi il titolo iniziasse a scendere la variazione negativa verrebbe replicata. In positivo. Essendo un prodotto “cappato” il ribasso verrà replicato fino a 77,22. Non male.

Voglio però, anche in questo caso, ingabbiare il movimento del titolo con un altro prodotto, contrapposto.
La mia scelta ricade su un Bonus Cap, presente a questo LINK. Seguono le caratteristiche.
 

  ISIN: DE000HV4AWL8
  Denaro(EUR) Lettera(EUR) Var.% (Giornaliera)
  112,3100 114,3100 -0,96
Dettagli  
Codice di Negoziazione OV4AWL  
Scadenza 16.12.2016  
Strike 89,53  
Barriera 67,1475   
Tipo di Barriera Continua  
Ultimo giorno di negoziazione 16.12.2016  
Bonus % 124  
Cap % 124  
Cap 111,02  
Tipo Bonus Cap  
Codice telefonico 95943674  
Indicatori avanzati *  
Rendimento Potenziale Bonus % 9,43   
Rendimento Potenziale Annuo % 9,27   
Distanza dalla Barriera % 35,85  
Distanza dal Cap % 5,31  
           

 
Una barriera di 35 punti percentuali, medesima scadenza, un rendimento del 9%
Se Facebook si manterrà tra le due barriere il bonus sarà doppio. Sono prodotti caratterizzati da un rischio diverso, elevato, e da inserire in un portafoglio con un peso omeopatico. Direi un peso 1,5 cadauno.

D’altronde si sa, il rischio possiede anche una sua intrinseca attrattiva…
 

L’ANGOLO ZEN

Pagina Tradepedia Zen su Facebook: https://www.facebook.com/Lo-Zen-e-la-Via-del-Trader-Samurai-1507943786185653/?ref=hl
 
Angolo Zen, parabola Zen:

 Un giorno un re riunì alcuni ciechi e propose loro di toccare un elefante per constatare come fosse fatto.
Alcuni afferrarono la proboscide e dissero: "Abbiamo capito: l'elefante è simile a un timone ricurvo".
Altri tastarono gli orecchi e dichiararono: "È simile a un grosso ventaglio".
Quelli che avevano toccato una zanna dissero: "Assomiglia a un pestello".
Quelli che avevano accarezzato la testa dissero: "Assomiglia a un monticello".
Quelli che avevano tastato il fianco dichiararono: "È simile a un muro".
Quelli che avevano toccato una gamba dissero: "È simile a un albero".
Quelli che avevano preso la coda dissero: "Assomiglia a una corda".
Ognuno era convinto della propria opinione. E, a poco a poco, la loro discussione divenne una rissa.
Il re si mise a ridere e commentò: "Questi ciechi discutono e altercano. Il corpo dell'elefante è naturalmente unico, e sono solo le differenti percezioni che hanno provocato le loro diverse valutazioni e i loro errori".


(Buddha)

Commento:
Molte attinenze con il mondo del trading. In particolare con le tecniche di analisi…
 

VARIE

1) Il gruppo FB che amministro, Traderpedia - Gruppo di discussione sul trading è stato creato per discutere di analisi tecnica e di questa rubrica. Iscrivetevi se volete aggiornamenti della rubrica in real time o se semplicemente volete discutere di analisi tecnica, siamo già 4.149 https://www.facebook.com/groups/traderpedia/
 
Potete contattarmi alla mail: stefano.fanton@traderpedia.it o scrivendomi sul mio profilo facebook.

2) Mi ha scritto qualche trader dicendomi che il mio libro Lo Zen e la Via del Trader Samurai in edizione cartacea è introvabile. La versione e-book è disponibile su Amazon.

Visualizzabile anche su pc. http://www.amazon.it/s?_encoding=UTF8&field-author=Stefano%20Fanton&search-alias=digital-text
 
A breve sarà nuovamente disponibile la versione cartacea. Per informazioni scrivetemi.

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