Se c’è una cosa che ho ben compreso in tanti anni di mercato è che le quotazioni delle azioni tendono ad anticipare scenari probabili. E che, quindi, quando gli scenari previsti dal mercato si avverano spesso ci sono movimenti controintuitivi nelle quotazioni. Dati pessimi e prezzi che salgono perché migliori delle stime, dati ottimi e prezzi che scendono perché nel futuro ci si immagina un peggioramento o perché non così ottimi come ci si aspettava. Insomma, i mercati sono fatti per sorprendere!
Quando poi gli analisti non convergono sulla valutazione di un titolo ecco che l’incertezza diviene sovrana e la volatilità combatte con la direzionalità. E’ il caso di Stellantis che ci ha abituato a salite repentine e ritracciamenti spalmati in più giorni. Qualcosa del tipo +5%, -2%, -3%, +2 % e così via con i prezzi ingabbiati tra il supporto a 7,5 e la resistenza a 9. Il problema è che solitamente le congestioni, per loro definizione quasi sempre laterali, si accompagnano con la bassa volatilità e l’attesa di capire dove esploderanno i prezzi.
Su Stellantis no, questo non avviene. Complici le analisi fondamentali del titolo che lo danno enormemente sottovalutato, con target a 10, 12,16 e anche 18 euro per azione ad altre che lo danno correttamente valutato a 8,5. Altre ancora lo collocano a 6 euro per azione.
Che il settore automotive sia in crisi e che le vendite di Stellantis non brillino particolarmente è cosa nota, tuttavia un investitore è chiamato a comprendere quanto il mercato prezzi lo scenario peggiore e cosa si aspetti per il futuro. Qui risiede spesso l’opportunità che incontra l’intuizione. Perché se ipotizziamo che il mercato sconti scenari pessimi (e quindi già li prezzi) e se il target medio coincide con le quotazioni attuali mentre quello peggiore si attesta a 6 euro a 1 anno possiamo cercare qualche prodotto interessante tenendo in considerazione uno scenario ribassista del 20% dai prezzi attuali e altri scenari di consolidamento o di ripresa considerando che la variazione percentuale del titolo a 1 anno è del -40%.
Vi ripresento la nutrita scelta di cash collect vista a fine luglio e con tema Stellantis tra i sottostanti, consigliando uno sguardo al numero precedente della rubrica e aggiornandone la situazione. Poi vedremo qualche altro Cash Collect che nel precedente numero avevo solo selezionato senza approfondirlo, tutti prodotti con barriera al 60%.
Ma ora rivediamo e aggiorniamo i prodotti capaci di proteggere da cali fino al 70% dallo strike.
DE000UG7YLC5 che ha scadenza il 15/7/27 e come sottostanti Kering, Nvidia, Stellantis, Tesla.
La cedola mensile è di 90 centesimi (10,8 annui) e si compera a 102,46. Tutti i titoli, ad eccezione di Stellants, sono sopra di oltre il 10% dal valore di Strike. Che però ha barriera a 2,5182 contro una quotazione attuale che gravita attorno agli 8,3 euro per azione.
Questo prodotto a distanza di 1 mese si conferma una ottima opportunità, in particolare per chi si attende uno storno del mercato.
Proseguo con DE000UG7YFU9 che ha scadenza il 15/7/27 e come sottostanti Ford, Stellantis, Tesla.
La cedola mensile è di 75 centesimi (90 annui) e si compera a 101,77. Testa è di circa il 80% sopra il valore di strike con barriera a 88,182 mentre è ancora Stellantis, con il suo -0,7% il titolo più distante dallo stike. Ma anche in questo caso la barriera è posta a 2,5182.
Infine DE000UG89PV7 che ha scadenza il 20/7/27 e come sottostanti Mps, Saipem, Stm, Stellantis.
La cedola mensile è 93 (111.6 annui) e si compera sotto il valore di collocamento a 97,97 a causa del recente calo di STM che è a -15% dal valore di strike. La barriera del titolo è però a 8,3925, ben distante dalla quotazione attuale di 23,19 euro di STM. Qui la quotazione si è limata leggermente rendendo il prodotto molto attuale e interessante.
Questa terna di Cash Collect con barriera profonda (gamma Low Barrier con effetto memoria) si caratterizza da barriere molto profonde e una scadenza a 2 anni, il titolo che accomuna tutti i prodotti è Stellantis. Una barriera così profonda, 70% dallo strike, necessariamente comprime il rendimento atteso da cedola e può essere più adatta a un investitore meno avvezzo al rischio di chi invece, pur considerando l’eventualità di uno storno, preferisce barriere meno profonde in cambio di un rendimento maggiore. Ecco quindi che la gamma di Cash Collect di nuova emissione che segue può risultare interessante con una barriera al 40% (e quindi capace di proteggere fino al 60% di calo dallo strike)
Inizio con DE000UG7YL91 che ha scadenza il 20/7/27 e come sottostanti Eni, Enel, Stellantis, Stm.
Proseguo con DE000UG89PU9 che ha scadenza il 20/7/28, 1 anno in più rispetto ai prodotti appena visti, e come sottostanti Mps, Saipem, Stm, Stellantis.
Infine DE000UG87FP4 che ha scadenza il 20/7/28 e come sottostanti Amd, Intel, Nvidia, Tesla.
Questi prodotti sono meno protettivi dei precedenti e STM è sotto lo strike di circa il 15%. Ve li ho riproposti rimandandovi al precedente numero della rubrica per approfondimenti.
Quanto ai reverse Bonus Cap, rimangono interessanti le recenti emissioni come DE000UG81MC1, Reverse Bonus Cap su Tesla che scade il 18/12/25 con barriera al 15% e premio del 35% (113% su base annua). Decisamente un prodotto aggressivo adatto a chi si attende uno storno o un ulteriore allungo di Testa contenuto nella barriera del 15% a 402,0435 (quotazione attuale 349).
Molto più rischiose per la vicina barriera sono DE000UG81LG4 e DE000UG81LH2, entrambi Reverse Bonus Cap di recente emissione su Amd e che hanno subito il rialzo del titolo. Viaggiano sopra i 70 con barriere tra saltata per il primo (ma che è il denaro a 75) e del 16% per l’altro, prodotti da cecchini capaci di attendere l’eventuale fine del rialzo di AMD ma con premi attesi enormi. Non per tutti.
Come i più attenti lettori hanno potuto constatare nel mese di agosto non è cambiato praticamente nulla, eccezion fatta per il reverse Bonus Cap su Amd DE000UG81LG4 che ha subito la violazione della barriera, tuttavia quando l’abbiamo visto era a 70 e ora è a 75, questo perché il titolo AMD dopo aver violato la barriera è sceso nuovamente e ora il prodotto è un semplice replicante.
Passo ora ad analizzare nel dettaglio 5 emissioni recentissime di cash collect con barriera al barriera al 60%, e quindi capaci di sopportare cali fino al 40% dal valore di strike.
DE000UG85EZ0 con sottostanti Amazon, Apple, Microsoft e Tesla. Si compera a 102,23, tutti i titoli sono sopra lo strile con Tesla a +12%, il coupon mensile è pari a 1,57 (18,84% su base 100 e annua). Il rimborso anticipato scatta da ottobre 26 per poi calare dell’1% ogni mese fino all’80% dello strike. Un prodotto interessante che rimarrebbe in vita proprio con uno storno entro ottobre dato che attualmente tutti i titoli sono sopra lo strike. Ottimo il flusso cedolare.
DE000UG85EX5 con sottostanti AMD, Intel, Nvidia e STM. Si compera a 100 e qui il titolo in sofferenza è STM con un -16% dal livello di strike. La barriera di STM è a 16,965 con un presso di riferimento di 23,71. Coupon a 2 (24% su base 100 e annua) ma qui tutta l’attenzione va proprio su STM.
DE000UG85EY3 con sottostanti Leonardo, Saipem, Stellantis, Tesla. Si compera a 101,46 e tutti i titoli sono sopra lo strike ad eccezione di Stellantis che è a -7% con barriera a 5,4. Qui il coupon è veramente interessante, 2,68 mensili (32,16% su base 100 e annua). Tra i prodotti visti è questo che possiede la cedola maggiore di tutti.
DE000UG85EW7 ormai solo in denaro e quindi solo vendibile da parte di chi lo possiede.
DE000UG85F01 altro prodotto molto interessante e particolarmente adatto a gestire una fase di ribasso perché tutti i titoli che lo compongono sono sopra lo strike. MPS, Banco Bilbao, Barclays, Intesa dove i rialzi vanno dall’8% al 15% con richiamo anticipato a partire da ottobre 2026 e cedola mensile a 1,55. C’è quasi da sperare nello storno in questo caso.
Tutti questi cash collect sono con scadenza il 15/7/27 e con premi compresi tra 1,55 e 2,68 mensili che ho approfondito in questo numero della rubrica e che analizzerò nel prossimo webinar di approfondimento che troverete anche registrato sul sito Unicredit https://www.investimenti.unicredit.it/it/onemarkets/webinar-categorie.html
A seguire il calendario del 2025 e il link per seguire i webinar di approfondimento:
25/09/2025
16/10/2025
27/11/2025
17/12/2025
Gli appuntamenti sono tutti di giovedì dalle ore 17 fino alle 18.
https://register.gotowebinar.com/register/1390054682568318476
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