Il FTSE MIB disegna una Long Black che riporta i prezzi verso la base del rettangolo 51.000 – 54.000 che li ingabbia da 71 sedute. Il principale indice di Piazza Affari archivia la peggiore settimana delle ultime 12, con una flessione settimanale prossima all’1.84%. Il bilancio dall’inizio del 2026 si attesta a +14.69%.
Ci lasciamo alle spalle una settimana debole penalizzata soprattutto dai settori automobilistico, bancario e delle telecomunicazioni. La pressione è arrivata dal rialzo dei rendimenti obbligazionari, dalle nuove tensioni inflazionistiche e dal prezzo del petrolio, rimasto a lungo sopra i 100 dollari al barile. La tecnologia e i semiconduttori hanno sostenuto il Nasdaq, mentre il resto del mercato ha sofferto la risalita del rendimento del Treasury decennale verso il 5% dopo che la Federal Reserve ha aumentato i tassi di 25 punti base

L’agenda macroeconomica della prossima non è particolarmente affollata, ma sarà ricca di interventi di esponenti della Federal Reserve. Dopo il recente rialzo dei tassi, ogni dichiarazione potrebbe modificare le aspettative sulle prossime mosse della banca centrale americana.
Lunedì a Piazza Affari sono 4 i titoli che staccheranno la cedola Eni distribuirà la prima tranche da 0,27 euro per un dividendo complessivo annuale di 1,1 euro per azione. STM distribuirà la seconda tranche del dividendo trimestrale da 0,09 dollari, Piaggio ha annunciato un dividendo ordinario di € 0,057 per azione. e Sesa staccherà un dividendo di 1,33€
Operativamente la parola d’ordine per la settimana è selettività. Petrolio, rendimenti obbligazionari e dichiarazioni delle banche centrali continueranno a guidare il sentiment. Da monitorare con attenzione il supporto in area 51.000 di dul FTSE MIB: una chiusura sotto questo livello suggerirebbe di ridurre l’esposizione o valutare coperture sui portafogli più aggressivi.
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Azioni italiane da monitorare
STELLANTIS accelera al ribasso (-9.99% negli ultimi 5 giorni) disegnando una Long Black che tocca i minimi da Ottobre 2016. Attendiamo un segnale di consolidamento che ci consenta di individuare un punto di ingresso a più basso rischio

INWIT testa ancora la resistenza in area 6.6€ che per diverse volte nelle ultime settimane si è opposta alla salita dei prezzi. Ilbreakout di questo livello, fornirà un interessante segnale di inversione

AZIMUT consolida sotto la resistenza chiave in area 39.5€. Una chiusura superiore a questo livello, fornirà un solido segnale di continuazione rialzista

Ci attendiamo volatilità su TECHNOPROBE, che da lunedì entrerà a far parte dell’indice FTSE MIB 40 (prende il posto di DiaSorin). Il superamento di 30€ potrebbe calamitare nuovi acquirenti

Da seguire GENERALI in quanto dagli Internal Dealig emerge che il CEO Philippe Donnet ha venduto 350.000 azioni in due tranche: 243.532 pezzi a 45,232 € il 14 settembre e 106.468 pezzi a 45,071 € il 15 settembre, per circa 15,8 milioni complessivi. Donnet conserva oltre 1,15 milioni di azioni (Valore stimato circa 52 milioni di euro).
Da notare che nella sola settimana precedente, Generali aveva riacquistato 647.555 azioni proprie per 28,8 milioni di euro, quasi il doppio delle azioni vendute da Donnet, nell’ambito del buyback destinato alla cancellazione.

SAIPEM rimane il titolo più shortato, come evidente nell’immagine elaborata da BIG SHORT HUNTER che fotografa le 10 azioni italiane con le più alte PNC (posizioni nette corte)

AMPLIFON è sceso del 23.88% negli ultimi 12 mesi e diventa fra i titoli più sottovalutati secondo InvestingPro. La Media dei 10 modelli di investimento utilizzati individua un Fair Value a 15.77€ con un Rialzo potenziale del 38.44%.

Secondo WarrenAI: Amplifon SpA (è interessante per valutazione e possibile recupero, ma oggi sembra più una scommessa di turnaround che un acquisto difensivo. La conferma arriverebbe da crescita dei ricavi, riduzione della leva e stabilizzazione tecnica.
Pietro Di Lorenzo - https://sostrader.it/