Analisi della sessione precedente
Il quadro tecnico desumibile dalle ultime rilevazioni evidenzia una fase di marcata capitolazione del sentiment, con le piazze americane che hanno subito una pressione in vendita sistematica. Il Nasdaq ha guidato la flessione con una contrazione dell'1,88%, riflettendo il de-risking aggressivo operato sul comparto growth a causa del rialzo dei rendimenti obbligazionari, mentre lo S&P 500 ha registrato una flessione dell'1,45%, rompendo con decisione i supporti dinamici di breve periodo. La causa scatenante è riconducibile al combinato disposto tra l'inasprimento delle tensioni energetiche e una retorica delle banche centrali che non accenna a flettere verso il basso, alimentando i timori di una stagflazione persistente. Sul fronte europeo, la situazione appare altrettanto deteriorata: il Dax ha ceduto l'1,62% e lo Stoxx 50 ha archiviato la sessione con un ribasso dell'1,57%. In questo contesto, l'incremento della volatilità è stato alimentato dai dati deludenti sulla fiducia delle imprese nel vecchio continente, che hanno amplificato la percezione di un rallentamento strutturale in atto, portando i prezzi a testare livelli di ipervenduto che non si osservavano dall'inizio del trimestre.
Quadro generale e prospettive odierne
Le proiezioni per l'apertura odierna suggeriscono un tentativo di stabilizzazione tecnica, sebbene la struttura grafica rimanga pesantemente inclinata al ribasso e priva di segnali di inversione strutturale. Il focus degli operatori si sposta ora sulla tenuta dei minimi toccati nella sessione precedente, con il mercato che attende conferme sulla traiettoria dei prezzi alla produzione per calibrare le prossime mosse delle autorità monetarie. Esiste il rischio concreto che eventuali rimbalzi nelle prime ore di contrattazione vengano utilizzati per nuove chiusure di posizioni lunghe, data l'incertezza legata ai costi dell'energia che continua a pesare come una spada di Damocle sulle stime degli utili societari. La giornata odierna richiederà un monitoraggio costante dei volumi per verificare se il supporto percentuale identificato ieri possa effettivamente fungere da base per un consolidamento o se la pressione ribassista sia destinata ad approfondirsi ulteriormente verso nuovi minimi relativi.

Oggi, oltre alle consuete chiusure tecniche settimanali sul mercato delle opzioni, abbiamo anche dati di rilievo dagli Stati Uniti

Scadenza Marzo
S&P500
Mercato che continua ad essere ben centrato all'interno della funzione di ripartizione e operatori che, nella giornata di ieri, hanno riposizionato molte put sotto al prezzo a partire da area 6500 fino a 6300. Call in aumento tra 6850 e 7000 e future in ulteriore calo a conferma di una fase di ritracciamento che è ancora contraddistinta da chiusura di precedenti contratti long.

NASDAQ
Anche il Nasdaq è perfettamente centrato su Va+0 e anche oggi registriamo forti alleggerimenti sul lato put, chiaro segnale di timori, insieme ad un aumento di call in presumibile spread a 24500 e 2550. Future assolutamente fuori dai giochi segno che gli operatori, per il momento, cercano di rimanere fuori dai giochi.

FTSEMIB
Sul nostrano, con prezzi in debolezza ma pur sempre sopra Va+40, si assiste ad un solo, unico ingresso di Put a strike 42500 a conferma dei supporti mentre la componente future, come nella più classica delle fasi di ritracciamento, è in lieve calo segnando un -1,30%
