Il Nasdaq continua la sua corsa imperterrita, aggiornando sessione dopo sessione i propri massimi assoluti in quello che appare come un infinito short squeeze da ricopertura. La forza del settore tecnologico rimane il motore trainante del mercato, alimentata da una dinamica di hedging che costringe i dealer a inseguire i prezzi per bilanciare le esposizioni in gamma call. Stamattina, giovedì 14 maggio, il quadro tecnico conferma questa egemonia rialzista, pur con qualche segnale di allerta nel sottobosco degli indicatori.
L'analisi dei parametri tecnici evidenzia una struttura tirata ma ancora integra:
Regressione lineare: La linea blu mantiene una pendenza positiva molto inclinata e continua a gravitare sotto i prezzi, agendo da supporto dinamico fondamentale per la tenuta del trend.
Oscillatori di momentum e forza: Sia l'oscillatore di momentum (linea nera) che l'indice di forza cumulata (linea rossa) stazionano stabilmente in area di eccesso, confermando che il flusso di ordini in acquisto rimane dominante nonostante le valutazioni estreme.
Divergenza del delta: L'elemento di cautela è rappresentato dall'istogramma di delta positività (istogrammi blu nel pannello inferiore), che sta attraversando una fase di divergenza: a fronte di prezzi crescenti, l'intensità delle colonne blu non sta segnando nuovi picchi, suggerendo una possibile saturazione della spinta da ricopertura.
Per la sessione odierna, il superamento dei massimi di ieri conferma la volontà del mercato di ignorare i segnali di ipercomprato. Finché la regressione lineare rimarrà con pendenza positiva e i prezzi si manterranno sopra il POC intraday, la strada di minor resistenza rimarrà verso l'alto. Tuttavia, la divergenza dell'istogramma del delta suggerisce che la "benzina" algoritmica potrebbe iniziare a scarseggiare, rendendo il Nasdaq vulnerabile a bruschi ritorni verso la regressione qualora i flussi di ricopertura dovessero prendersi una pausa.

Analisi della struttura monetaria Nasdaq
L'osservazione dei grafici mostra un Nasdaq a quota 29603.00. È evidente che i prezzi sono arrivati a ridosso dell'area di vero ipercomprato, avendo mandato In-the-Money l'80% di call sul mercato delle opzioni. Da queste aree inizia a essere lecito attendersi, con l'avvicinarsi della scadenza, prese di profitto e alleggerimenti di posizioni che potrebbero dar luogo a una prima e sana piccola correzione dei prezzi.
Nella giornata di ieri si segnala, sulla rottura dei massimi, un nuovo aumento della componente future pari allo 0,80% in funzione di copertura, accompagnato da nuovi riposizionamenti di put sotto al prezzo corrente a presidio dei supporti. Nonostante l'iperestensione, il momentum rimane supportato dalla necessità meccanica dei dealer di inseguire il delta delle call.

Mappatura dei livelli gex e ripartizione giornaliera
| Tipologia | Livello di prezzo | Dinamica operativa Mc4 |
|---|
| Gamma positività (GEX+) | > 29650 | Area di estrema saturazione e potenziale trigger per lo squeeze finale. |
| Gamma flip (Pivot) | 29450 | Punto di equilibrio e spartiacque monetario della struttura. |
| Gamma negatività (GEX-) | < 29300 | Soglia di allerta dove inizierebbe la pressione correttiva delle put. |
Sintesi operativa
Il mercato si trova in una fase di tensione tecnica estrema, come confermato dal raggiungimento del livello Va+80 sulla funzione di ripartizione. Sebbene l'aumento dei future dello 0,80% certifichi che la spinta rialzista è ancora attiva, la saturazione delle call a circa 93% sopra lo strike 29800 suggerisce che lo spazio di manovra verso l'alto inizi a ridursi sensibilmente. La tenuta del pivot di gamma flip a 29450 sarà determinante per le prossime due sessioni: finché il prezzo rimarrà sopra tale soglia, la struttura resterà protetta dalle ricoperture, mentre una sua violazione aprirebbe la strada ai primi alleggerimenti tecnici.