Bonus libri 2025-2026: come richiederlo regione per regione, requisiti e scadenze

Benna Cicala Benna Cicala - 29/08/2025 07:48

Bonus libri 2025-2026: come richiederlo regione per regione, requisiti e scadenze

Con l’avvicinarsi del nuovo anno scolastico, le famiglie italiane si trovano nuovamente a fare i conti con una delle spese più gravose: l’acquisto dei libri di testo. Tra zaini, quaderni e dispositivi digitali, il budget per ogni studente può facilmente superare diverse centinaia di euro, mettendo a dura prova i bilanci domestici. Per questo motivo, le Regioni hanno predisposto il Bonus libri 2025-2026, un aiuto concreto destinato alle famiglie che rispettano determinati requisiti di reddito.

Ma chi può davvero accedere al beneficio? Come cambiano i criteri di regione in regione? Scopriamolo insieme.

Prima però vi lasciamo al video YouTube di Canale Notizie sui bandi aperti per il Bonus Libri.

Chi può richiedere il Bonus libri 2025-2026 e quali sono i requisiti

Il Bonus libri 2025-2026 è destinato in larga parte agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Per la scuola primaria, infatti, i testi vengono già forniti gratuitamente attraverso canali comunali. Il principale criterio di accesso è legato al reddito, misurato con l’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente).

Ogni Regione stabilisce una propria soglia ISEE per accedere al contributo: in alcuni casi il limite si ferma a circa 10.600 euro, in altri può arrivare fino a 15.800 euro o addirittura oltre i 20.000 euro, come avviene in Sardegna. Alcuni territori introducono agevolazioni aggiuntive per le famiglie numerose, con tre o più figli a carico.

È quindi fondamentale verificare la validità e l’aggiornamento della propria certificazione ISEE: senza questo documento non è possibile presentare la domanda. Il Bonus può essere erogato in diverse forme: rimborso diretto delle spese sostenute, voucher digitali da spendere presso librerie e cartolibrerie convenzionate, oppure prestito gratuito dei libri scolastici da parte dei Comuni.

Come funziona il Bonus libri 2025-2026 regione per regione

Il panorama italiano è piuttosto frammentato, con Regioni che hanno già pubblicato i bandi, altre che apriranno le candidature a settembre e alcune che invece non hanno ancora comunicato le proprie disposizioni.

Nel Lazio, ad esempio, il limite ISEE è fissato a 15.493 euro e i Comuni gestiscono autonomamente le procedure. A Roma la scadenza è fissata al 12 settembre 2025, con contributi variabili tra 170 e 200 euro.
In Campania, invece, il sistema è a fasce progressive: fino a 10.633 euro di ISEE si accede alla fascia prioritaria, mentre fino a 13.300 euro si ha diritto a un sostegno ridotto. Napoli ha prorogato i termini fino al 22 settembre.
Il Veneto aprirà le candidature il 17 settembre con due fasce ISEE, mentre l’Emilia-Romagna seguirà dal 4 settembre al 24 ottobre. In Puglia, la finestra utile andrà dall’8 al 19 settembre, con limiti ISEE fissati a 12.000 euro (o 15.000 per le famiglie numerose).

L’Umbria conferma il rimborso post-acquisto per ISEE fino a 15.493 euro, con scadenza al 7 ottobre. La Sardegna si distingue per importi differenziati: fino a 250 euro per il primo anno delle scuole medie o superiori e 150 euro per gli altri anni.
In Calabria, il limite ISEE è di 10.632 euro e i Comuni stabiliscono autonomamente scadenze e importi: Reggio Calabria chiude il 15 settembre, Catanzaro l’11 novembre.

Al contrario, regioni come Sicilia, Abruzzo, Liguria, Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta non hanno ancora pubblicato i bandi ufficiali per il 2025-2026, lasciando le famiglie in attesa. In Lombardia e Piemonte, invece, i programmi risultano già conclusi.

Scadenze, modalità di richiesta e consigli utili per le famiglie

Ogni Regione non solo stabilisce limiti reddituali differenti, ma definisce anche canali diversi per la presentazione delle domande. Alcune, come la Toscana, richiedono l’uso di SPID o Carta d’Identità Elettronica per la procedura online; altre permettono di inviare la richiesta tramite moduli cartacei direttamente ai Comuni.

Un consiglio fondamentale per le famiglie è quello di monitorare con costanza i siti ufficiali delle Regioni e dei Comuni, perché le scadenze possono cambiare e i fondi disponibili non sempre sono sufficienti a coprire tutte le richieste. Inoltre, in molte realtà i contributi vengono assegnati dando priorità ai redditi più bassi.

 

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