Settembre 2025 sarà un mese fondamentale per chi investe in Titoli di Stato. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha pubblicato il calendario ufficiale delle aste, offrendo a risparmiatori e investitori la possibilità di pianificare al meglio le proprie mosse. Dalle emissioni BOT a breve termine, ai BTP di medio-lungo periodo, fino ai titoli indicizzati all’inflazione europea (BTP€i), il panorama è ricco di opportunità.
Ma quali sono le date precise delle aste? Quali emissioni possono risultare più strategiche? E come strutturare un portafoglio equilibrato per settembre? Scopriamolo insieme.
Prima però vi lasciamo al video YouTube di Lexplain su cosa sono i titoli di stato.
Date ufficiali delle aste dei Titoli di Stato di settembre 2025
Il MEF ha programmato per settembre un’agenda ben distribuita tra strumenti a breve e lungo termine. Gli appuntamenti sono i seguenti:
- 10 settembre: asta BOT
- 11 settembre: asta titoli medio-lungo termine
- 24 settembre: asta combinata BTP Short Term e BTP€i
- 25 settembre: asta BOT
- 26 settembre: asta titoli medio-lungo termine
Per ogni emissione, i dettagli tecnici come codice ISIN, tasso cedolare e importo offerto saranno diffusi nei giorni immediatamente precedenti all’asta. Questa tempistica consente agli investitori di monitorare i mercati e valutare eventuali variazioni di tassi o spread prima di agire.
Focus sui BTP Short Term e BTP€i
Il 24 settembre sarà una data cruciale per due tipologie di titoli molto apprezzate: i BTP Short Term, con scadenze intorno ai due anni e cedole semestrali fisse, e i BTP€i, indicizzati all’inflazione europea.
I BTP Short Term sono pensati per chi vuole sicurezza e liquidità, mantenendo un rendimento certo in attesa di altre opportunità. Al contrario, i BTP€i rappresentano una soluzione “difensiva”, ideale per proteggere il capitale dall’erosione del potere d’acquisto, poiché sia le cedole sia il capitale rimborsato crescono in base all’inflazione dell’Eurozona.
La scelta tra le due tipologie dipenderà dalla visione macroeconomica: chi teme un aumento dell’inflazione tenderà verso i BTP€i, mentre chi preferisce ridurre la durata media del portafoglio opterà per i BTP Short Term.
Strategie per investire nei Titoli di Stato di settembre
Affrontare il calendario di settembre richiede un approccio strategico. Per orientarsi tra le diverse opzioni, è strategico ragionare su tre profili di investitori:
- Conservatore liquido: può puntare soltanto sui BOT, evitando conti correnti con rendimenti nulli.
- Orientato al reddito fisso: potrebbe preferire i BTP a medio-lungo termine per ottenere cedole regolari.
- Difensivo con vista inflazione: la combinazione di BTP Short Term e BTP€i consente di bilanciare redditività e tutela contro l’inflazione.
Un approccio diversificato, che unisca strumenti brevi e protettivi, può garantire una buona copertura in scenari di tassi variabili o ripresa inflattiva.
I BOT, grazie alla breve durata e alla vendita sotto la pari, sono una valida alternativa ai conti correnti con rendimenti bassi o nulli. I BTP di medio-lungo termine, invece, sono adatti a chi desidera cedole regolari e la possibilità di pianificare entrate stabili.
Una strategia bilanciata potrebbe prevedere una combinazione di BOT per la gestione della liquidità, BTP medio-lungo per generare reddito fisso e una quota di BTP€i per proteggersi dall’inflazione. Per chi preferisce semplicità e scadenze ravvicinate, concentrare gli investimenti sui BTP Short Term può essere una scelta intermedia efficace.
Conoscere in anticipo le date delle aste consente di muoversi in modo più consapevole, riducendo il rischio di improvvisare le scelte di investimento.