Leonardo leader in difesa, aerospazio ed elicotteri, sta scivolando dell'8.50% a Borsa Italiana, con il titolo sotto ai 57 euro/azione, nonostante un +9% nell'ultimo mese e +39% annuo grazie a ottimi risultati 2025. Il mercato reagisce male a indiscrezioni su cambio al vertice.
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Motivo del crollo improvviso
Le azioni Leonardo cedono terreno per rumor confermati: il Governo non rinnoverà l'AD Roberto Cingolani (mandato in scadenza a maggio), favorendo Lorenzo Mariani (AD MBDA Italia). Timori su continuità alleanze europee (Rheinmetall, Airbus) e instabilità gestionale in fase boom ordini (guidance 2026: ricavi 21 mld €). Seduta volatile: da 61,20 euro apertura a low 57,35, volume 4,4 mln azioni vs FTSE MIB stabile.
Le Preoccupazioni degli Investitori
L’instabilità gestionale è particolarmente preoccupante in vista della guidance per il 2026, con ricavi previsti attorno ai 21 miliardi di euro. La seduta di mercato è risultata estremamente volatile: l’azione è partita da 61,20 euro in apertura per poi raggiungere un minimo di 57,35 euro, con un volume di scambi pari a 4,4 milioni di azioni, mentre l’indice FTSE MIB, in linea di massima, si è mantenuto stabile. Questi dati indicano che il mercato ha reagito in maniera significativa nonostante l’azienda mostri performance solidi a medio-lungo termine.
Il rating di Goldman Sachs sul settore difesa
Goldman Sachs rimane ottimista sul settore della difesa europeo, prevedendo un superciclo di spesa che potrebbe far raggiungere la quota del 3% del PIL entro il 2030, guidato da fattori geopolitici come l’Ucraina e incertezze sulle garanzie USA. Tuttavia, le valutazioni elevate (P/E intorno a 20-32x) impongono un approccio d’investimento selettivo. Il report avvia il coverage con rating Neutral su Leonardo – che beneficia di una crescita EBITA annua stimata al 12% – e Buy su Rheinmetall, tempo alle esigenze del mercato UE, mentre Thales viene venduta per incertezze nei settori cyber e digitale. Il settore si prospetta con un CAGR del 4,5% tra il 2022 e il 2027, anche se i rischi fiscali e la volatilità geopolitica potrebbero ostacolare un riallineamento decisivo. Parole chiave: Goldman Sachs, difesa europea, superciclo, spesa difesa, geopolitica, Leonardo, Rheinmetall, Thales.
(Redazione)
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