Tesla, azienda pioniera nel settore delle auto elettriche, chiude il 2025 con un calo delle vendite globali dell’8,6% (1,64 milioni di veicoli consegnati contro 1,79 del 2024), il secondo anno consecutivo di flessione, superata dalla cinese BYD come leader mondiale dell’elettrico. Ciò significa che l’azienda ha sfruttato solo il 70% della capacità produttiva annuale prevista, ben al di sotto del picco dell’89% visto nel 2021, collocandosi al livello di utilizzo degli stabilimenti dei tradizionali produttori automobilistici. Elon Musk punta tutto su robotaxi e AI per invertire la rotta.
Le difficoltà del 2025
Nel Q4 2025 le consegne hanno registrato una flessione del 16% deludendo le aspettative degli analisti. Il termine degli incentivi negli USA, con l’esaurimento del credito d’imposta da 7.500$, ha inciso notevolmente sulle performance. Inoltre, la crescente concorrenza, evidenziata dagli incrementi del 28% del produttore cinese BYD che ha raggiunto 2,26 milioni di veicoli elettrici, ha aumentato la pressione competitiva sul mercato. La gamma dei modelli, ormai datata, insieme alla saturazione del settore, ha condotto a una concentrazione dell’88% dei ricavi sui modelli Model 3 e Model Y.
Anche la reputazione di Musk, con posizioni politiche percepite come divisive, ha penalizzato parte della clientela. Parallelamente, il mercato europeo ha subito un calo delle vendite del 28%, mentre lo stabilimento di Shanghai, pur rappresentando la principale fonte di redditività, non ha raggiunto la capacità produttiva dichiarata di oltre 950.000 veicoli, evidenziando ulteriori criticità operative e logistiche.
La strategia Musk
Per rimediare a questo eccesso di capacità, Tesla punta ora a nuove frontiere tecnologiche. Elon Musk ha annunciato progetti ambiziosi nel settore dei robotaxi, dell’intelligenza artificiale e della robotica. Tra questi, la nuova Cybercab, prevista in produzione ad Austin, e il robot umanoide Optimus.
Parallelamente, Tesla inaugurerà una nuova linea di assemblaggio nella Gigafactory del Nevada dedicata alla produzione di 50.000 camion elettrici Tesla Semi, anche se il futuro di questo segmento rimane incerto a seguito del ritiro dei sostegni federali.
Le previsioni per il 2026 indicano una ripresa delle vendite, con una stima consensuale di 1,75 milioni di veicoli consegnati. Tuttavia, a fronte dell’eliminazione degli incentivi federali negli USA, della concorrenza agguerrita in Cina e delle controversie legate alla figura di Musk, il percorso di Tesla rimane incerto.
Nuova remunerazione Musk legata a performance FSD e robotica, approvata dagli azionisti.
Impatto sul titolo in borsa
Il calo delle vendite hanno pesato sul titolo da inizio ottobre a metà novembre, periodo in cui il titolo è sceso del 20% circa, successivamente c'è stato un recupero terminato prima delle vacanze natalizie, attualmente il titolo si trova in una fase ribassista e il TLR (Traderlink Rating) è ad un livello basso confermando la fase di debolezza e potenziale rischio di ulteriori cali.
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(Redazione)
"Questo articolo è stato creato con l'ausilio di un sistema di AI, dietro supervisione e controllo della nostra redazione, con lo scopo di arricchire dati e informazioni."