Ci sono bonus che quest'anno sono stati praticamente dimenticati dai contribuenti, nonostante siano promettenti.
Parliamo di agevolazioni fiscali, contributi e sconti che possono essere utili per risparmiare qualche centinaio di euro alla fine dell'anno. Ovviamente se si riesce a muoversi in tempo, visto che sono in scadenza.
Vediamo quali sono, e come richiederli.
Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di Radio UCI APS.
Quali sono i bonus in scadenza nel 2026
Partiamo intanto dai bonus veri e propri, come il bonus TARI, ossia la riduzione partita quest'anno sulla tassa dei rifiuti. pensato in primis per le famiglie con un ISEE fino a 9.796 euro, soglia che sale fino a 20.000 euro per i nuclei familiari con almeno quattro figli a carico.
C'è poi il bonus libri, valido anche per l'anno scolastico 2026/2027. Un vero e proprio aiuto concreto per le famiglie a basso reddito che devono sostenere l'acquisto del corredo scolastico.
Passando alle detrazioni fiscali, i giovani under 31 che scelgono di andare a vivere da soli possono contare su una detrazione IRPEF relativa al canone d'affitto. Se il reddito complessivo non supera la soglia di 15.493,71 euro, si possono recuperare fino a 2.000 euro all'anno per i primi quattro anni di locazione.
Un'altra agevolazione fiscale poco nota riguarda il cosiddetto bonus animali domestici. Chi si occupa dei propri animali può accedere a uno sconto fiscale del 19% sulle spese veterinarie, che viene calcolato sulla quota che supera la franchigia di 129,11 euro, fino a un tetto massimo di spesa fissato a circa 550 euro.
Come richiedere questi bonus in tempo
Per quanto riguarda le modalità d'accesso, il bonus TARI viene erogato in modo automatico, a patto di avere un'attestazione ISEE in corso di validità e sotto i limiti previsti dalla normativa.
Mentre per il bonus libri non esiste una misura unica nazionale. L'agevolazione è gestita dalle singole Regioni e, in alcuni casi, direttamente dai Comuni, che stabiliscono i requisiti ISEE e le scadenze. La domanda di partecipazione va dunque inoltrata per via telematica direttamente sui portali del proprio Comune o della Regione.
Passando alle detrazioni, quella riservata all'affitto degli under 31 si riscatta indicando i canoni versati e i dati del contratto registrato nella dichiarazione dei redditi, che va presentata entro questa scadenza.
Allo stesso modo, per la detrazione sulle spese veterinarie è indispensabile conservare le fatture e le ricevute con pagamento tracciabile (tramite carte di credito, bancomat o bonifico) da mostrare sempre in fase di dichiarazione dei redditi.

Quanto si può risparmiare alla fine dell'anno
Diverse centinaia di euro, ovviamente a seconda dei casi.
Nel caso del bonus TARI, l'agevolazione offre uno sconto del 25% sulla tassa dei rifiuti.
Per intenderci, una famiglia di 4 persone residente a Milano in un'abitazione da 100 metri non pagherebbe più circa 300 euro di tassa annuale, ma 225 euro, visto che si ritroverebbe applicato uno sconto del 75 euro direttamente nell'avviso di pagamento emesso dal gestore.
Mentre per il bonus libri il risparmio varia a seconda del bando comunale o regionale che sia: a prescindere si parla di uno sconto che va dai 100 ai 200 euro. Il che non è poco: secondo i dati dell'Osservatorio Eures-Adoc, la spesa media annua per i libri è di circa 342 euro alle superiori e 217 euro alle medie.
Infine, per quanto riguarda le detrazioni per le spese di affitto e veterinarie, cumulandole insieme si potrebbe ottenere fino a 2.000 euro all'anno per quattro anni, più circa 80 euro all'anno.
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